{"id":16497,"date":"2019-10-16T10:24:17","date_gmt":"2019-10-16T10:24:17","guid":{"rendered":"http:\/\/europeanmoving.co.uk\/?p=16497"},"modified":"2019-11-04T11:01:54","modified_gmt":"2019-11-04T11:01:54","slug":"residente-allestero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/europeanmoving.co.uk\/it\/residente-allestero\/","title":{"rendered":"Residente all\u2019estero"},"content":{"rendered":"<h3>Come e perch\u00e9 cambiare residenza all\u2019estero<\/h3>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-large wp-image-16395\" src=\"https:\/\/europeanmoving.info\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/changing-address-when-moving-1024x683.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"683\" srcset=\"https:\/\/europeanmoving.co.uk\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/changing-address-when-moving-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/europeanmoving.co.uk\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/changing-address-when-moving-300x200.jpg 300w, https:\/\/europeanmoving.co.uk\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/changing-address-when-moving-768x512.jpg 768w, https:\/\/europeanmoving.co.uk\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/changing-address-when-moving-200x133.jpg 200w, https:\/\/europeanmoving.co.uk\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/changing-address-when-moving-400x267.jpg 400w, https:\/\/europeanmoving.co.uk\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/changing-address-when-moving-600x400.jpg 600w, https:\/\/europeanmoving.co.uk\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/changing-address-when-moving-800x533.jpg 800w, https:\/\/europeanmoving.co.uk\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/changing-address-when-moving.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>Pu\u00f2 capitare a tanti di doversi trasferire all&#8217;estero per qualche mese, per studio o per lavoro. Se ti trasferisci in un paese europeo per la vacanza studio di un mese o due, probabilmente non effettuerai un trasloco, ma semplicemente sarai ospitato in famiglia o in strutture legate al pacchetto che hai acquistato. Cosa succede se ti trasferisci per periodi pi\u00f9 lunghi? Hai deciso di passare un anno di studio all&#8217;estero, oppure ti trasferisci per lavoro?<br \/>\nVedremo che esiste un limite preciso per la permanenza all&#8217;estero senza dover cambiare la propria residenza, limite oltre il quale cambiare residenza diventa non solo utile, ma anche legalmente necessario.<\/p>\n<h3>Residenza o domicilio?<\/h3>\n<p>La differenza tra residenza e domicilio, per quanto le tue parole siano spesso usati come sinonimi, \u00e8 puramente fiscale: la residenza \u00e8 il luogo di abitazione permanente o prevalente, mentre il domicilio, di solito utilizzato da professionisti con un ufficio proprio indipendente, \u00e8 il luogo in cui si elegge la propria attivit\u00e0 professionale.<br \/>\nSi tratta di una differenza poco importante all\u2019estero, soprattutto perch\u00e9 la maggior parte delle persone che si trasferisce all&#8217;estero vive da studente o da lavoratore dipendente. Se ti trasferisci all&#8217;estero come lavoratore autonomo, probabilmente avrai gi\u00e0 una rete di contatti sufficiente per avere tutte le informazioni necessarie sull&#8217;apertura della tua impresa.<br \/>\nIn alcuni paesi, come in Gran Bretagna, \u00e8 possibile avviare un&#8217;attivit\u00e0 autonoma senza dover aprire una partita Iva. Anche in questo caso, quel che conta \u00e8 la residenza.<\/p>\n<h3>Il comune \u00e8 il primo passo<\/h3>\n<p>In genere, il primo passo per segnalare la propria presenza sul territorio e andare nel comune di residenza. Ormai, ogni stato europeo \u00e8 dotato di moduli in pi\u00f9 lingue e di uffici di riferimento per immigrati. La conoscenza della lingua, oppure una buona conoscenza dell&#8217;inglese, sar\u00e0 sufficiente per comprendere questi moduli e le relative istruzioni, poter comunicare con il personale, che in genere \u00e8 preparato e specializzato per accogliere persone provenienti dall\u2019estero.<br \/>\n\u00c8 importante registrarsi al nuovo indirizzo, anche per adempiere ai propri doveri fiscali: le imposte comunali sono dovute dal momento in cui si comincia a risiedere al nuovo indirizzo, a prescindere dalla propria attivit\u00e0 lavorativa e dai redditi.<br \/>\nSe il trasloco all&#8217;estero \u00e8 stato effettuato per motivi di lavoro, il secondo passo \u00e8 rivolgersi a un&#8217;agenzia del lavoro (hanno vari nomi) per registrarsi anche come contribuente. In alcuni paesi, come in Gran Bretagna, serve anche un nuovo codice fiscale, per potersi registrare al fisco nazionale. Per i lavoratori dipendenti che si trasferiscono all&#8217;estero dopo aver trovato lavoro, questo passaggio \u00e8 molto pi\u00f9 semplice, perch\u00e9 il datore di lavoro sai gi\u00e0 come provvedere.<\/p>\n<h3>Cos\u2019\u00e8 l\u2019AIRE? Perch\u00e9 iscriversi?<\/h3>\n<p>Albo degli Italiani Residenti all\u2019Estero, AIRE. Si tratta di un registro ufficiale, che comprende tutti i cittadini italiani che vivono all&#8217;estero per almeno un anno. Se sei un cittadino italiano e trasferisci la tua residenza dall&#8217;Italia un paese straniero, con l&#8217;intenzione di rimanere in questo paese per almeno 12 mesi, hai il dovere legale di comunicare questo cambio di residenza per farti iscrivere all\u2019AIRE. L&#8217;iscrizione \u00e8 obbligatoria, anche se sconosciuta a molti, in quanto la mancata iscrizione non comporta sanzioni dirette. Tuttavia, \u00e8 necessaria se intendi far valere il tuo diritto al voto all\u2019estero.<br \/>\nUn altro buon motivo per iscriversi all\u2019AIRE \u00e8 che in caso di mancata comunicazione, il fisco potrebbe presumere che risiedi ancora in Italia, arrivando a indagare i tuoi redditi, presumendo che la residenza all&#8217;estero sia fittizia, proprio perch\u00e9 non hai effettuato questa iscrizione, arrivando a contestarti il mancato pagamento delle imposte dovute in Italia.<\/p>\n<h3>Come funziona l\u2019AIRE?<\/h3>\n<p>L&#8217;albo degli italiani residenti all&#8217;estero \u00e8 in realt\u00e0 una doppia registrazione: in primo luogo presso il consolato di riferimento, in secondo luogo presso l&#8217;ultimo comune di residenza in Italia. La domanda di iscrizione va effettuata una volta in possesso di una prova di residenza. Le prove di residenza pi\u00f9 comunemente accettate sono documenti istituzionali (prova di iscrizione presso il comune di residenza), documenti bancari (una qualunque lettera che la tua banca ti ha inviato al tuo nuovo indirizzo) oppure semplici utenze (bolletta elettrica, bolletta del gas, ecc.). Il contratto di telefonia mobile non vale come prova di residenza.<br \/>\nLa domanda di iscrizione si pu\u00f2 fare in pi\u00f9 modi. \u00c8 possibile rivolgersi al Comune di residenza in Italia, oppure al consolato di riferimento. \u00c8 possibile anche richiedere l&#8217;iscrizione in via informatica, utilizzando il portale del ministero degli esteri per i servizi telematici ai cittadini italiani all\u2019estero. Il portale si chiama \u201cFast It\u201d e si pu\u00f2 trovare a questo indirizzo: https:\/\/serviziconsolarionline.esteri.it\/ScoFE\/index.sco \u2013 I documenti necessari per l&#8217;iscrizione sono una prova d&#8217;identit\u00e0, una prova di residenza e una richiesta compilata, in cui si indicano anche altre persone residenti allo stesso indirizzo.<br \/>\nI controlli sono tutti telematici (non verr\u00e0 qualcuno a bussare alla porta) ma i tempi sono comunque lunghi. Il sito indica una tempistica di sei mesi per una risposta media. Il consolato dovr\u00e0 recepire la richiesta, provvedere all&#8217;iscrizione nei propri registri, comunicare l&#8217;iscrizione al Comune italiano da cui si proviene, che provveder\u00e0 alla registrazione nei propri Albi anagrafici. A volte bisogna insistere per muovere la pratica, che pu\u00f2 richiedere anche quasi un anno. Per questo motivo, se il trasloco all&#8217;estero \u00e8 definitivo, il consiglio \u00e8 quello di muovere la pratica appena possibile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come e perch\u00e9 cambiare residenza all\u2019estero Pu\u00f2 capitare a tanti di doversi trasferire all&#8217;estero per qualche mese, per studio o per lavoro. 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